Anche il Fondo Ambiente Italiano, nel corso del convegno annuale di giovedì, si schiera a favore della Sardegna e della tutela del territorio contro le speculazioni e contro il piano paesaggistico approvato unilateralmente dalla Regione Sardegna.
Come sostengono il Presidente Carandini e il Presidente dell’Associazione Nazionale dei costruttori sardi Maurizio De Pascale nell’articolo del Corriere della Sera che vi invito a leggere, esiste un modello di crescita e di sviluppo della Sardegna che non prevede l’utilizzo massiccio di cemento ed nuova edilizia, ma che può concentrarsi sulla riqualificazione immobiliare e sulla messa in efficienza dell’esistente.
Alla forte presa di posizione del FAI di ieri si è unita la dichiarazione di Giovanni Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana per l’UNESCO, che ha sollecitato un incontro con il governatore della Sardegna Cappellacci e le autorità locali per individuare un punto di contatto e di dialogo per la riformulazione del piano paesaggistico. La stessa richiesta già avanzata e ribaduta dalla sottoscritta e dal MIBACT nelle scorse settimane, come avete potuto leggere in questo blog.
Aspettiamo risposte: quello che è certo è che la Sardegna non può più aspettare.
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