ANCHE NEL SUQ CI SONO DELLE OCCASIONI…

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Talvolta il dibattito e l’approvazione della legge di bilancio di fine anno sono stati paragonati a spettacoli non molto onorevoli. Del resto la debolezza della politica e della sua capacità programmatoria ha qui la sua prova regina o, se preferite, la sua cartina di tornasole. Se è il governo ad essere debole, il suo percorso ad ostacoli è paragonato ad un autobus senza guidatore che rischia ad ogni curva di cadere nel burrone. Se sono i partiti ad essere deboli, il loro percorso è paragonato ad un suq inverecondo nel quale si gioca alle tre carte e si programmano piccoli interventi di stampo clientelare, senza che il paese nella sua interezza ne possa avere beneficio, ed anzi a suo detrimento.

Ieri pomeriggio, una bella notizia. È stato approvato un emendamento, a firma Realacci, per l’istituzione del fondo per la demolizione di opere abusive e della banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio. Con dotazione di 5 milioni per il 2018, e altri 5 per il 2019, finalizzato all’erogazione di contributi ai comuni per il suddetto scopo. Ne avevo parlato in un dibattito giovedì scorso a Roma, in occasione della presentazione del rapporto di Legambiente sulle coste italiane, ed ero – lo confesso – scettica come gli altri astanti che potesse rimanere ed essere approvato. In sala la battuta degli uditori era “è un suq, e nel suq non ci sono occasioni buone ma solo fregature per i cittadini”. Questo pessimismo, almeno in questo caso, si è rivelato eccessivo.

Evidentemente, pur nella sua debolezza – più di immagine che di sostanza, secondo me – il governo ha una visione di dove andare. E ciò deve aver contagiato i partiti, oggi molto deboli, ispirando loro provvedimenti piccoli sì, ma molto utili. Come questo. Un piccolo emendamento in finanziaria, ma un grande passo per la lotta all’abusivismo e per un Italia migliore. In attesa di una vera e organica legge sul consumo di suolo, oggi ci contentiamo.​