OGGI, 14 DICEMBRE 2017, IL TESTAMENTO BIOLOGICO È LEGGE!

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Da questa mattina alle 11.40 l’Italia è un Paese diverso, migliore, nel quale finalmente è stato accolto un diritto fondamentale che riguarda tutti: quello di decidere sul proprio fine vita. Questa legge ha avuto un percorso travagliato ma è arrivata finalmente in fondo grazie soprattutto allo sforzo e alla voce di tanti cittadini, di associazioni che non hanno cessato di combattere, di parlamentari che hanno lavorato per trovare convergenze sui principi e non sui partiti, di persone come Mina Welby o Beppino Englaro o DJ Fabo e molti altri che, nonostante il proprio dolore, hanno voluto testimoniare con la propria sofferenza che la vita non può essere un obbligo e che la volontà individuale di decidere quando porvi termine deve essere considerata un diritto indiscutibile.

A tutti loro va naturalmente per primi la gratitudine per questo straordinario risultato. Ha perso l’Italia ipocrita, ha perso l’Italia che ha cercato di demonizzare chi ha condotto questa battaglia agli occhi dell’opinione pubblica sostenendo che, in realtà, si stava parlando di eutanasia. In un’epoca di fake news, nessuna notizia era più falsa e distorta.

Ha perso chi nel 2013 urlò in Parlamento contro Beppino Englaro “assassino“ e che ancora ieri, ricorrendo all’ambiguo espediente del voto segreto, ha cercato di affossare un diritto ormai voluto da buona parte dei cittadini. Chi ha creduto in questa battaglia oggi è anche commosso e fiducioso: una pagina come quella che si è scritta oggi riapre la speranza che la strada dei diritti – e ce ne sono ancora molti che aspettano una legge – possa essere costruita e, sebbene sia ancora lunga, passo dopo passo possiamo andare avanti insieme a tutti coloro che credono in un futuro più giusto.