A TRIESTE, CITTÀ BELLISSIMA E COLTA, PER LE CELEBRAZIONI DI MARIA TERESA: UN ESEMPIO SEMPRE ATTUALE DI CORAGGIO E RIFORMISMO

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Dire che Maria Teresa d’Asburgo, della quale a Trieste si celebra l’anniversario della nascita con una interessante mostra e una serie di iniziative, non fosse una personalità poliedrica significa non averne capito la grandezza e l’importanza. Conservazione e riformismo sono stati entrambi fondamentali percorsi della sua attività di sovrana: se da un lato, essendo molto credente e quindi poco incline alla tolleranza verso altre fedi, dimostrava uno spirito portato alla conservazione dell’identità religiosa del suo popolo, dall’altro dovendo fin dall’inizio combattere contro i pregiudizi che accompagnarono la sua nomina usó l’arma delle riforme ed ebbe l’intuizione di capire che queste avrebbero rafforzato il suo regno.  Diede vita a una serie di “rivoluzioni” che ne fecero una delle più illuminate sovrane della storia: dal sistema giuridico a quello amministrativo, scolastico, sanitario e commerciale, con fermezza costruì un regno pronto ad entrare forte e competitivo nel XIX secolo lasciando quindi a suo figlio un’eredità straordinariamente solida in un momento nel quale, invece, altri regni in Europa si stavano sgretolando.

Trieste, che tanto ha dovuto del proprio sviluppo proprio alla lungimiranza di Maria Teresa , è una città non solo di grande bellezza, ma intensa, un cuore pulsante di quella  incredibile cultura Mitteleuropea che nasce da incontri e incroci culturali antichi e profondi ma soprattutto ricchi di diversità .

È una città proiettata come poche altre in Italia nel cuore dell’Europa e, oggi più che mai, può essere un ponte necessario perché se ne possono creare altri che individuano in linguaggi culturali comuni percorsi di unione e vicinanza tra paesi ,popoli, etnie e religioni diverse.

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