DAGLI STATI GENERALI DEL PAESAGGIO UN APPELLO PER SALVARE LA BELLEZZA ITALIANA

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Un grido di allarme, un appello e un programma per salvare il paesaggio italiano, vittima di continui attacchi e reduce da anni di consumo di suolo, cementificazione incontrollata e abusivismo. 

Questo è stato il punto di partenza e di discussione a cui hanno risposto i molti e qualificati interventi che hanno caratterizzato gli Stati Generali del Paesaggio, svoltisi nella straordinaria cornice di Palazzo Altemps a Roma davanti a un folto pubblico di partecipanti a cui si sono aggiunte centinaia di persone in diretta streaming.

Partendo dal rapporto sulle politiche del paesaggio, un documento di oltre 450 pagine nato per volontà dell’Osservatorio Nazionale per la qualità del Paesaggio e della Direzione Generale competente del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo al quale hanno dato il loro contributo oltre 120 autori, la riflessione si è allargata dall’evidenza del passato e del presente alle proposte, alle azioni e alle politiche che dovranno essere messe in atto per tutelare, pianificare e gestire i mutamenti del nostro paesaggio nel futuro.

Il paesaggio non è un concetto statico o sola espressione di bellezza ma è il contesto in cui viviamo e ciò che circonda le nostre comunità.

E come tale é un bene di tutti, un bene imprescindibile per costruire e progettare un futuro sostenibile per ognuno di noi.

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

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