LA RIVOLUZIONE DEGLI UFFIZI UN ESEMPIO PER IL TURISMO SOSTENIBILE

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Gli Uffizi, modificando il sistema dei biglietti, hanno fatto una piccola rivoluzione che però se applicata ad altri casi può essere un incentivo forte al modello di turismo sostenibile. Gestire i flussi enormi di persone che vogliono venire agli Uffizi cercando di stimolare i visitatori a venire per esempio nelle stagioni più basse e scoraggiarli in quelle più affollate anche per quello che riguarda le fasce orarie (premiando chi per un vero interesse culturale torna più volte) e cercando di limitare quelli “dei selfie”, facendo cioè una politica vera di gestione dei flussi, è stata una scelta coraggiosa e intelligente del direttore Schmidt. Ho più volte sostenuto che, suscitando critiche anche molto vibrate, prima di vedere alcuni luoghi d’arte completamente soffocati da un turismo che non è gestito, sia necessario ragionare anche sull’arma, in questo caso per nulla impropria, del ticket o di un biglietto di accesso proprio per favorire una gestione che non vada a detrimento dell’apertura dei luoghi d’arte a tutti ma garantisca la sicurezza dei siti e soprattutto che permetta a tutti i visitatori di viverli in condizioni favorevoli.

Così potranno andarsene con un bellissimo ricordo e tornare.

 

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