NUMERO CHIUSO PER I TURISTI: BASTA POLEMICHE, È IL MOMENTO DELLE DECISIONI

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Già qualche anno fa, parlando di Venezia, avevo suggerito che si affrontasse senza pregiudizio il problema della crescita esponenziale dei visitatori nelle Città d’arte delle quali peraltro mi occupo in parte avendo la delega all’UNESCO. Si era levato un coro di critiche da parte di coloro che ritengono, e in linea di principio non posso che concordare, che le città, le piazze, i monumenti debbano essere luoghi aperti e che nessun tipo di vincolo possa essere messo per limitare chi vi vuole accedere. Purtroppo, come spesso succede in Italia, le polemiche hanno impedito di guardare in faccia la realtà: l’incremento esponenziale del numero dei visitatori anche a causa della crisi che ha investito i paesi mediterranei sta soffocando alcuni luoghi nei quali oltre a tutto la vita dei residenti è diventata impossibile. Senza contare l’effetto dannoso di un turismo non sostenibile sulla fragilità di alcuni di essi, vedi il caso di Venezia o quello delle Cinque terre.
A questo punto non resta che fare un’operazione di serio realismo: una città come Venezia, che ha ancora 54.000 abitanti, può sopportare il peso di 30 milioni di turisti all’anno? Possono Capri, o le Cinque Terre reggere in certi momenti dell’anno flussi tali che non permettono di camminare e di godere delle bellezze che questi luoghi offrono? Può la fontana di Trevi essere assalita da milioni di persone che oltretutto in qualche caso non la risparmiano nemmeno da atti vandalici? La risposta sensata e ovvia è No! Capisco le ragioni del sindaco di Monterosso ma altrettanto mi rendo conto che eludere il problema sia un errore madornale. Quella che può essere una straordinaria spinta alla crescita economica può diventare invece un boomerang che non solo non porta sviluppo diffuso sul territorio ma crea danni al patrimonio culturale e naturalistico. Solo una politica lungimirante, senza preconcetti e polemiche, capace di guardare oltre alla prossima stagione e valutare l’impatto della crescita turistica nel mondo sul nostro paese in modo serio e documentato può affrontare questo problema con l’obiettivo di valorizzare tutto il paese, tutto questo straordinario museo diffuso che è l’Italia e che merita di essere conosciuto da un turismo attento e sostenibile.