MUSEI, POLI MUSEALI E NUOVI DIRETTORI: LA RIFORMA DEL MiBACT COMINCIA A DARE I SUOI FRUTTI POSITIVI

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Nel 2015, la nomina dei nuovi direttori anche stranieri dei poli museali e l’autonomia di alcuni grandi musei a seguito del Decreto musei fortemente voluto dal Ministro Franceschini, fu accolta con parecchie critiche.

A meno di due anni di distanza in questo ambito toccato dalla riforma cominciano a concretizzarsi dei dati che confermano quanto la strada intrapresa sia stata giusta; nonostante l’autonomia delle istituzioni sia ancora parziale e nonostante le difficoltà inevitabili nell’affrontare un cambiamento così radicale numerosi sono i segnali positivi. Da James Bradbure, il nuovo direttore della Pinacoteca di Brera che sta riuscendo a riallacciare il rapporto tra i milanesi e loro museo specialmente per i più giovani, alle bellissime mostre organizzate alle Gallerie dell’Accademia a Venezia da Paola Marino, a Mauro Felicori chi ha incrementato enormemente il numero di visitatori della reggia di Caserta facendone un esempio di gestione e valorizzazione, fino al Palazzo Ducale di Urbino, dove il Direttore Peter Aufreiter ha contribuito ad ampliare la collezione della Galleria Nazionale delle Marche e al contempo ha aperto il Polo marchigiano a tutta una serie di manifestazioni e iniziative che ne hanno enormemente ampliato la fruizione.

All’attività dei direttori si affianca quella costante del MiBACT che promuovendo i luoghi della cultura pubblici anche gratuitamente si muove esattamente nella stessa direzione che vede tutela e valorizzazione obiettivi paralleli da perseguire con costante attenzione.

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

LEGGI L’ARTICOLO DE “IL MESSAGGERO”