DAL TERREMOTO IN MOSTRA ALLA ROCCA DI SPOLETO LE PRIME OPERE RESTAURATE

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Ieri ho partecipato all’inaugurazione della mostra organizzata all’interno della Rocca Albornoziana di Spoleto dal titolo “I tesori della Valnerina”, un’iniziativa che nasce da un’intesa tra Regione Umbria e Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per mostrare i primi interventi di messa in sicurezza e restauro di trenta opere scampate al sisma del 2016 tra le quali il Crocefisso di Castelluccio e molte preziose opere lignee tutte recuperate grazie al grande lavoro e alla straordinaria professionalità di squadre speciali formate da tecnici del Ministero, Vigili del Fuoco, Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, dall’Esercito dei volontari della Protezione Civile e, in seguito, sono state ricoverate all’interno del deposito di sicurezza in località Santo Chiodo di Spoleto, di proprietà della Regione Umbria ma concesso al MiBACT per tutte le attività di salvaguardia dei beni culturali colpiti dal sisma. I tesori esposti all’interno della mostra provengono dall’Umbria ma anche dalle altre due Regioni maggiormente interessate dal terremoto, il Lazio e le Marche e sono stati restaurati dai Musei Vaticani, dall’Opificio delle pietre dure e da alcuni restauratori indipendenti.

Un’inaugurazione che è anche un segno di speranza per il recupero di quell’identità culturale fondamentale perché le comunità colpite non perdano il rapporto con il loro territorio.

 

Per saperne di più:

Leggi l’articolo de “Il Messaggero”, Umbria.