LE NOZZE D’ORO DI VENEZIA CON IL MONDO

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L’accordo firmato dal MIBACT e l’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia è un ulteriore gesto di affetto in un lungo matrimonio pluridecennale. Non colpisce per la sua novità dirompente, quanto per la costanza e la cura e l’amore che da anni il mondo riserva a questa incomparabile città. Da 50 anni infatti non si è mai interrotta la collaborazione anche a livello internazionale per questa città tra pubblico e privato. Una fedeltà che meritava di essere sancita, e se possibile rafforzata, con un accordo ad hoc. Dall’eccezionale acqua alta del 1966, infatti, lo Stato Italiano e l’allora Ministero della Pubblica Istruzione – nel quale erano incorporate le funzioni poi allocate in un ministero ad hoc per volere di Giovanni Spadolini nel 1974, con la nascita del Mibact – hanno cominciato a guardare anche al di fuori di Venezia, per interpretarne il destino e la bellezza. Da allora, e da quell’appello raccolto dall’Unesco per una Campagna per Venezia, si sono costituite allo scopo più di 50 organizzazioni in tutto il mondo. Organizzazioni che a loro volta hanno realizzato, con donazioni e sempre in collaborazione con la Soprintendenza e quindi con lo Stato Italiano, oltre mille progetti. Progetti che hanno riguardato restauro di oggetti e monumenti, ma anche catalogazioni archivistiche, ricerche storiche, fino a corsi di formazione di operatori del restauro e allestimenti museali e organizzazioni di mostre. Si tratta di un amore disinteressato e che dura da più di 50 anni. L’accordo voluto dal MIBACT è il giusto e doveroso riconoscimento del suo valore e della sua forza, per Venezia e per l’Italia. Con l’augurio che esso duri almeno altrettanto. Perché Venezia è dei Veneziani, ma nel suo cuore e nella sua bellezza vi è posto per il mondo.