LUNEDI’ 13 MARZO 2017: UNA DATA STORICA PER IL CAMMINO DEI DIRITTI NEL NOSTRO PAESE

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È finalmente approdata alla Camera dopo troppi rinvii la tanto attesa proposta di legge sul testamento biologico, un tema ultimamente molto discusso anche alla luce della morte di Dj Fabo, costretto ad un viaggio disperato verso una clinica Svizzera per vedersi riconosciuto un diritto fondamentale negatogli dal proprio Stato.

La proposta di legge, frutto di iniziativa parlamentare, recita “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. Nel testo vengono toccati tutti i punti principali della materia sul fine vita, in primis le disposizioni anticipate di trattamento che stabiliscono il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, nonché quelle sul consenso informato, per cui ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo a diagnosi, prognosi, benefici e rischi delle terapie.

Oggi, 13 marzo, è una data da ricordare poiché sancisce l’inizio di una discussione che rappresenta un passo fondamentale per la tutela dei diritti nel nostro Paese e che arriva con notevole ritardo rispetto alle altre realtà europee. In questo momento è d’obbligo l’adozione di tutte le misure necessarie affinché il fondamentale diritto ad una morte dignitosa, con la possibilità di rifiutare trattamenti sanitari obbligatori, venga riconosciuto e che i parlamentari si esprimano secondo la loro coscienza. Gli equilibri politici non devono modificare il testo di legge equilibrato dell’On. Lenzi approdato oggi in discussione e certamente non devono limitare la libertà di autodeterminazione di ogni individuo che questa proposta tutela.