UNA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO, PER UN PAESE PIÙ MODERNO E CIVILE

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Il caso di Fabiano Antoniani, affetto da gravissime e invalidanti patologie che da oltre due anni gli impediscono di vivere una situazione di vita normale, e che per questo in una lettera al Presidente della Repubblica chiede aiuto e un intervento affinché ciascuno sia libero di scegliere fino alla fine sulla propria esistenza, riporta ancora all’attenzione di tutti l’urgenza e la necessità di agire per approvare un testo di legge che si occupi di questa delicatissima materia.

Il prossimo 30 gennaio alla Camera andrà finalmente in discussione il testo di legge sul testamento biologico, dopo oltre 3 anni dal deposito della proposta di legge di iniziativa popolare “Eutanasia Legale” da parte dell’Associazione Luca Coscioni, da sempre attiva su questi temi, e grazie al supporto offerto dall’Intergruppo Parlamentare su questi temi di cui faccio parte.

Un testo di legge buono ed equilibrato che nasce da un’iniziativa parlamentare e che quindi è auspicabile non venga modificato o stravolto, ma che soprattutto i Parlamentari dovranno votare secondo la loro coscienza e non secondo logiche di alleanze e strategie politiche: la materia riguarda uno dei diritti fondamentali della vita, e riuscire ad avere finalmente una legge sul testamento biologico renderebbe il nostro Paese più moderno e più civile.

 

da ANSA