L’UNESCO, UN PREZIOSO ALLEATO PER SALVARE VENEZIA

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Venerdì ho partecipato al convegno “Sostenibilità di valori comuni in un contesto globale: il caso di Venezia e la sua laguna”, organizzato dalla Fondazione Giorgio Cini all’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, che ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell’Unesco Irina Bokova.

L’incontro è stata un’ottima occasione per discutere sull’importanza di preservare e tutelare Venezia, un sito estremamente fragile che, come ho avuto più volte modo di sottolineare anche su questo blog, rischia di essere invaso da un turismo incontrollato e da logiche miopi legate a interessi economici nel breve periodo: come ha sottolineato Giovanni Bazoli, Presidente della Fondazione Giorgio Cini, ciò che è in pericolo non è solo l’integrità materiale della città, ma anche il suo assetto economico e sociale, la propria identità che la rende un luogo unico al mondo.

In questa sfida, l’Unesco deve essere considerato un alleato e non un nemico estraneo ed intrusivo, come il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sembra lasciar intendere. Prese di posizione come la risoluzione approvata a Istanbul nella Conferenza Mondiale Annuale dell’organismo, che prevede l’inserimento di Venezia tra i siti a rischio qualora non venissero intraprese azioni concrete entro febbraio, non dimostrano certo un’intenzione punitiva. Al contrario, rappresentano la logica conseguenza dell’immobilismo delle istituzioni preposte nell’affrontare la situazione, che l’Unesco ha voluto spronare con richiami costruttivi e dichiarandosi disponibile a lavorare insieme per elaborare delle misure concrete.

Dobbiamo quindi tutti collaborare, Governo e Comune in primo luogo, per rispondere alle raccomandazioni dell’Unesco. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo si è già mosso per sollecitare gli altri Ministeri coinvolti ad un confronto in questo senso. La futura città metropolitana rischia di essere un ulteriore tassello verso l’aggravarsi della situazione Veneziana portandola ad una condizione di non ritorno. Alla Fondazione Cini si è voluto dire anche questo!

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

– Leggi la mia intervista su “la Nuova Venezia”

Leggi l’articolo su “Il Gazzettino”