C’È UN’ITALIA CHE DA TEMPO HA INVESTITO IN VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE: L’ESEMPIO DI SENIGALLIA

senigallia

Oggi sono stata in visita a Senigallia, una città dove l’amministrazione comunale ed in particolare il sindaco Maurizio Mangialardi hanno voluto da molti anni investire nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Il risultato di questa scelta è visibile camminando per le strade di Senigallia: a partire dalle facciate delle case e dei palazzi, restaurati grazie all’intuizione di esonerare dagli oneri di urbanizzazione e dalla tassa per l’occupazione del suolo pubblico quei proprietari che avessero restaurato la facciata della propria abitazione, passando per i monumenti più significativi della città, mantenuti e disponibili ad accogliere mostre ed eventi, fino alla mancanza di scritte e graffiti sui muri grazie all’impegno mensile dei ragazzi e delle ragazze di Senigallia, che si sono resi disponibili gratuitamente per pulirli.

Questi sono esempi non solo di una buona amministrazione ma di una amministrazione lungimirante, che si sta muovendo esattamente nella stessa direzione voluta dal Ministero di coniugare tutela e valorizzazione promuovendo un turismo diffuso su tutto il territorio nazionale. La mia visita a Senigallia ha compreso oltre alla Rocca Roverasca, restaurata molto bene dal Ministero dei Beni Culturali con la sua collezione di scultori marchigiani del novecento, il museo di arte moderna e della fotografia – che rende Senigallia un importante riferimento per questa disciplina – e Palazzo del Duca, dove con mia grandissima sorpresa ho potuto conoscere l’opera di uno strepitoso fotografo: il cardinale Prosper Grech!

Concludo con un suggerimento: le Marche sono una regione da visitare e da conoscere bene e nella quale tornare. E Senigallia non deve mancare!

 

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